Fronte Verde nasce a Roma il 21 dicembre 2006 durante l'Assemblea Costituente durante la quale viene eletto all'unanimità Vincenzo Galizia come Presidente nazionale, già leader dei GRAES (Gruppi di Ricerca Ambientale Ecologia Sociale) che confluiscono, insieme ad altri movimenti ed associazioni ecologiste indipendenti, nel nuovo soggetto politico ambientalista. 

Il Fronte Verde si pone da subito in posizione critica nei confronti della Federazione dei Verdi, considerata troppo appiattita su posizioni di sinistra radicale. Nel 2007 il Movimento attacca in politica estera il governo di allora guidato da Romano Prodi, chiedendo il ritiro del contingente italiano dall'Afghanistan

Esprime la sua solidarietà a Gino Strada e ad Emergency, costretta in quel periodo ad abbandonare Kabul e a trasferirsi a Dubai.

Sul campo europeo si schiera contro il Trattato di Lisbona e per l’Europa dei Popoli. Sempre nel 2007 aderisce alla coalizione "ItaliaEuopa - LIBERI DA OGM", che vede tra i suoi promotori:  WWF, Legambiente, Coldiretti e Greenpeace. 

Il Fronte Verde si mobilita anche sul versante della lotta alla turbogas sia ad Aprilia, entrando a far parte della Rete dei Cittadini  sia ad Apecchio, partecipando all'incontro No Tubo. Partecipa ai sit-in di protesta contro il carbone dei Comitati No Coke di Tarquinia e di Civitavecchia insieme alla lista civica Per il Bene Comune.

Nel 2008 a Roma presenta la petizione popolare Biondo Tevere per il rilancio e la riqualificazione del fiume capitolino.

Nel luglio dello stesso anno il Fronte Verde prende parte alla manifestazione davanti all'ambasciata irakena a favore della moratoria sulla pena di morte per Tarek Aziz con i Radicali Italiani e Destra Libertaria. 

Nel 2009 Vincenzo Galizia esprime forti critiche al leader del centrodestra Silvio Berlusconi per l'accordo con la Francia per il ritorno al nucleare, sostenendo che il premier italiano ha scavalcato di fatto il Referendum del 1987 che bocciò il nucleare in Italia. 

Nel 2009 il Fronte Verde Marche lancia una petizione popolare per la salvaguardia del fiume Chienti e propone propri progetti per l'emergenza discariche e rifiuti. 

Per quel che riguarda il Referendum elettorale del 21 giugno 2009 il Fronte Verde si è schiera per l'astensione.

In ambito europeo, nell'elezioni francesi, il Fronte Verde Ecologisti Indipendenti esprime il proprio sostegno alla lista Alliance écologiste Indépendante, che vede l'unione in un'unica lista di tre movimenti ecologisti francesi (France en Action, Generation Ecologie e Mouvement écologiste Indépendante) che pur raccogliendo il 3,7% dei voti non ottiene eletti all'europarlamento. 

Nell'ambito delle lotte ambientaliste il Fronte Verde si fa promotore nel  2010 della petizione/manifesto Cambiamo Aria petizione nazionale per la riduzione e il riciclo totale dei rifiuti e la messa al bando degli inceneritori. Tra i promotori anche: Per il Bene Comune, Amici di Beppe Grillo Prato, Grilli Biellesi, Ecoistituto del Veneto Alex Langer, La Terra dei Fuochi, Cittadini per il riciclaggio. 

Nel 2011 alle provinciali di Macerata il movimento partecipa con una sua lista Fronte Verde Destra Sociale nella coalizione di centrodestra guidata da Franco Capponi, raccogliendo 0,7% dei voti. 

Nel 2012 in ambito ecologista il Movimento a Taranto fa volantinaggi contro l’inquinamento proveniente dall’Ilva, nello stesso anno a Roma partecipa insieme ai cittadini contro la discarica di Malagrotta in difesa della Valle Galeria, minacciati dall’ipotesi di discarica ai Monti dell’Ortaccio.

A Tarquinia Lido manifesta insieme al Comitato “Marina Velka senza fango”, mentre in Piemonte aderisce insieme a WWF, Legambiente, Italia Nostra, LIPU ed altri al Comitato contro la Caccia

Mentre alle regionali del 2013 nel Lazio partecipa alla coalizione di centrodestra guidata da Francesco Storace, presentando la lista Fronte Verde Tutti insieme per il Lazio solo nel collegio di Frosinone dove raccoglie 0,8% dei voti.

Invece alle comunali di Fiumicino il Fronte Verde sfiora l’eletto con 1,4% dei consensi, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria di Esterino Montino come sindaco per la coalizione di centrosinistra. 

Nel 2013 in ambito ecologista il Fronte Verde aderisce a Stop Vivisection, importante campagna europea contro la vivisezione. 

Nel 2014 in ambito europeo il Movimento sostiene al Referendum scozzese l’indipendenza della Scozia dalla Gran Bretagna. 

In ambito ecologista, nello stesso anno svolge una serie di convegni in Italia dal titolo Non solo Cernobyl contro il nucleare.

Nel 2015 per la carica di Presidente della Repubblica, Vincenzo Galizia lancia la candidatura dell’alpinista ecologista ed eroe delle montagne Reinhold Messner.

Nello stesso anno in ambito ecologista il Fronte Verde esprime soddisfazione per l’Accordo di Parigi  (patto globale sui cambiamenti climatici) che impegna tutti i paesi a ridurre le emissioni di gas serra.

Nel 2016 il Movimento lancia una petizione popolare per abolire il canone Rai, in ambito ecologista si schiera a favore del Si contro le trivelle nel Referendum Trivellazioni di aprile.

Nello stesso anno chiede le dimissioni di Matteo Renzi da capo del Governo, dopo la débâcle dello stesso al Referendum Costituzionale che ha visto la vittoria del No. 

Nel 2017 il Fronte Verde si schiera contro il CETA ((Comprehensive Economic and Trade Agreementtrattato di libero scambio tra Canada e Unione Europea, che dovrebbe entrare in vigore dal 21 settembre 2017.




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