Vincenzo Galizia: “Hiroshima e Nagasaki, un monito contro il nucleare”

Roma – Sessantaquattro anni fa, gli Stati Uniti, verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, il 6 agosto 1945, sganciarono la prima bomba atomica della storia dell’uomo, contro la città giapponese di Hiroshima provocando 140.000 morti. Solo tre giorni dopo, il 9 agosto, ne sganciarono una seconda sulla città di Nagasaki uccidendo altre 70.000 persone. Due date triste ed inquietanti per la storia del mondo, che da allora visse con l’incubo di una guerra atomica mondiale. Da quel momento lo sviluppo del nucleare in forma militare divenne sempre più legato allo sviluppo della tecnologia dell’atomo ad uso civile. In merito è intervenuto Vincenzo Galizia Presidente nazionale del movimento ‘Fronte Verde Ecologisti Indipendenti’ che dichiara: “dobbiamo constatare purtroppo, come l’Italia con i suoi trattati con i francesi sul nucleare, proceda nella direzione opposta a quella del resto del mondo, dove gli appelli contro il nucleare sono all’ordine del giorno. Come quello lanciato dal sindaco di Hiroshima, per l’abolizione entro il 2020 dell’energia atomica, così come la richiesta del disarmo nucleare proposta dalla Marcia Mondiale per la pace e la Nonviolenza. L’alternativa al nucleare è gia presente e si chiama energia solare. Bisogna investire verso questa tecnologia ecologica e a portata di tutti, così come le altre energie rinnovabili, sicure e senza alcun rischio per la vita dell’umanità”.

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