Gennaro Casillo: “il Fronte Verde dice no alle nuove direttive europee sulla vivisezione”

Roma – Ai primi di settembre il Parlamento Europeo voterà la nuova Direttiva sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici. In merito è intervenuto Gennaro Casillo Vicepresidente nazionale del Fronte Verde Ecologisti Indipendenti che ha dichiarato: “è una legge a misura di vivisettore, che non obbliga a utilizzare i metodi sostitutivi ai test con gli animali neppure laddove esistono. In compenso essa conferma o concede parecchie libertà. Sarà infatti possibile: 1) sperimentare sui primati, anche in assenza di gravi motivazioni riguardanti la salute umana (art. 5, 8 e 55), 2) riutilizzare più volte lo stesso animale, anche in procedure che gli provocano intenso dolore, angoscia e sofferenza (art. 16), 3) sperimentare senza anestesia e/o non somministrare antidolorifici a un animale sofferente se i ricercatori lo ritengono opportuno (art.14), 4) sperimentare su animali vivi a scopi didattici (art. 5), 5) creare animali geneticamente modificati mediante procedure chirurgiche; 6) somministrare scosse elettriche fino a indurre l’impotenza; 7) praticare toracotomie, (apertura torace), senza somministrare analgesici, 8) costringere gli animali al nuoto forzato fino all’esaurimento”. Casillo continua nel suo intervento: “Noi del Fronte Verde proviamo vergogna e profondo dolore nel constatare quanto peso abbiano gli interessi dell’establishment economico e scientifico che trae profitto dalla vivisezione, e quanto poco contino le idee di umanità e giustizia nei confronti delle altre specie viventi. Scienziati e medici di fama internazionale sostengono la superiorità dei metodi di ricerca sostitutivi ai fini del benessere umano. Noi del Fronte Verde chiediamo che vengono convalidati e resi obbligatori” conclude la nota del Vicepresidente nazionale degli ecologisti del Fronte Verde.

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