Precariato, “la Vita non aspetta”. Le proposte del Fronte Verde

Roma – Sabato 9 aprile in tutta Italia, la “generazione senza futuro” è scesa in piazza. Migliaia di giovani precari, che in Italia sono oltre 4 milioni, hanno protestato contro l’instabilità del lavoro e per chiedere maggiori diritti e garanzie. «Il Fronte Verde è a fianco dei precari giovani e non, che ieri hanno protestato per la mancanza di sicurezza nel futuro lavorativo. Il Governo, farebbe bene a vivere nel paese reale, e non ad occuparsi solo dei problemi del Premier» dichiara Vincenzo Galizia Presidente nazionale del movimento ‘Fronte Verde Ecologisti Indipendenti’ che continua il suo intervento «il Governo dovrebbe risolvere i problemi del precariato e della disoccupazione giovanile. Sul primo far diventare a tempo indeterminato quei lavoratori precari al primo rinnovo di contratto, aumentando però la possibilità di licenziamento per giusta causa, per evitare lavoratori assenteisti, inadeguati ed inefficienti, che restano ancorati al posto sicuro. Per il secondo, noi da sempre, proponiamo un salario di inserimento sociale, da corrispondere ad ogni giovane in cerca di lavoro, impegnandolo in lavori civilmente e socialmente utili, maggiormente riscontrabili nelle tematiche ambientali come la riforestazione, la sistemazione idrogeologica ed ecologica del territorio, oppure la gestione dell’immenso patrimonio dei beni culturali o l’assistenza a tutte le famiglie bisognose di aiuto sociale. I costi per poter finanziare questi “lavori nuovi” verrebbero facilmente recuperati con una lotta seria e drastica alle evasioni fiscali ed inoltre si potrebbero unificare tutti i fondi che ci vengono dall’Unione Europea e recuperare altri fondi che invece perdiamo proprio per mancanza di nostri progetti e proposte all’UE» conclude la nota del leader del movimento ecologista.

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