Piemonte, Fronte Verde presente in piazza con i 3 mila cittadini contro la caccia

Torino – Circa 3000 persone hanno sfilato ieri a Torino per chiedere il ritorno della legalità e della democrazia. La manifestazione, indetta dal Comitato per il referendum sulla caccia in Piemonte, ma a cui hanno aderito numerosissime Associazioni politiche e sociali, voleva protestare contro l’inaudita e liberticida decisione della Giunta presieduta dal leghista Cota, che, con un colpo di mano, ha annullato il referendum regionale sulla caccia, che avrebbe dovuto tenersi proprio il 3 giugno. In questo modo, infatti, entra in vigore anche nella nostra Regione la legge nazionale venatoria, che però è molto più permissiva di quella che è stata abrogata al solo e dichiarato scopo di impedire il ricorso alle urne. Gustavo Zagrebelsky, Presidente Emerito della Corte Costituzionale, il quale, in un messaggio fatto pervenire ai manifestanti, ha affermato che “Oggi è venuto a mancare quel minimo di cultura democratica che imporrebbe al mondo della politica, di fronte a una richiesta referendaria, di mettersi da un lato, registrare la volontà dei cittadini e astenersi da comportamenti ostruzionistici. Evidentemente, c’è chi ritiene che i cittadini siano marionette e che la presente amministrazione regionale – la cui legittimità è, come minimo, dubbia – possa manipolarli come meglio ritiene, dando via libera solo alle iniziative che non danno fastidio. Ma la democrazia è un’altra cosa e, prima o poi, ce ne dovremo rendere conto tutti.” Il Comitato referendario non smobilita, ma anzi intensifica i suoi sforzi affinché in Piemonte torni la democrazia e si possa finalmente dare la parola ai cittadini per sapere quale sia la volontà popolare nei confronti di un’attività anacronistica e violenta quale la caccia. Il Fronte Verde Ecologisti Indipendenti, membro del comitato referendario, ha partecipato alla manifestazione con una delegazione guidata dal Vicepresidente nazionale dott. Massimo Rampin, dal responsabile provinciale di Torino Marco Di Stasio e dal responsabile provinciale di Biella Daniel Sanchez Coba. Diverse le organizzazioni presenti tra le quali: PRO-Natura, LIPU, Wwf, Legambiente, Italia Nostra, ENPA, Radicali, Movimento 5 Stelle, Animalisti, Bike Pride.

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