Riduzione parlamentari, Vincenzo Galizia: “attacco alla democrazia. Bastava dimezzare stipendi”

Roma – In merito alla riforma costituzionale in corso di approvazione,che prevede la riduzione alla Camera dei Deputati del 37% dei seggi, 230 deputati su 630 e al Senato da 315 a 200 rappresentanti, è intervenuto Vincenzo Galizia Presidente nazionale di ‘Fronte Verde’ che ha dichiarato: “Quello che sta accadendo in questi giorni è un vero e proprio attacco alla democrazia parlamentare con la scusa del taglio degli sprechi e dei privilegi. Io mi chiedo perché non fare una riforma costituzionale che dimezzi lo stipendio dei parlamentari invece di diminuirne il numero? Così ci ritroveremo un Parlamento ancora di più come “casta” con meno parlamentari ma con gli stessi stipendi e gli stessi privilegi di ora, più controllabili e influenzabili rispetto a quanto non lo siano già adesso. Noi del ‘Fronte Verde’ da tempo abbiamo proposto una riforma costituzionale appunto con il dimezzamento degli stipendi d’oro dei deputati e con un taglio netto di stipendi di tutte le figure che lavorano all’interno di Camera e del Senato anche loro pagati profumatamente con i soldi dello Stato. Tra l’altro anche vedendo in maniera semplice i numeri ci sarebbe un risparmio maggiore, con la riforma ci sarà una riduzione da 1000 parlamentari attuali a 600 con la nostra soltanto dimezzando gli stipendi ai 1000 deputati ci costerebbero come 500, quindi con un risparmio di 100 deputati in meno rispetto alla proposta del Governo. Questa è una vera riforma contro i privilegi e la ‘casta’ e non quella in esame in questi giorni” conclude Vincenzo Galizia.

Print Friendly, PDF & Email