Giovanni Di Meo: “I fondi sfitti in centro storico a Grosseto sono diventati un vero caso sociale”

Grosseto – “Purtroppo dobbiamo costatare che non vi è nessuna volontà di abbassare i prezzi da parte dei proprietari, ma ci sono anche i dubbi degli investitori, che vedono il centro storico come una ‘zona morta’ sul piano economico e come una roccaforte pressoché inaccessibile sul piano delle affluenze – spiega Di Meo -. Sicuramente influisce moltissimo il parcheggio a pagamento: già è difficile trovare posto, poi il fatto che si debba pagare, seppur meno di 1 euro all’ora, funge inevitabilmente da deterrente all’ affluenza al centro storico. Quindi dobbiamo dunque, come politica, affrontare la questione del centro storico come un problema da risolvere e studiare delle soluzioni“. “Ad esempio ci potrebbero essere eventi in cui non vi sia il parcheggio a pagamento, per aumentare la fruizione. Oppure si potrebbe pensare a modalità di fruizione dei fondi sfitti, coinvolgendo i proprietari e dando loro delle opportunità di valorizzazione di quei fondi. A Grosseto, più che in altre città, esiste un problema centro storico, perché ognuno guarda a se stesso e non si ragiona in un’ottica cittadina, purtroppo – termina Di Meo -. Ma gli eventi e le soluzioni debbono assolutamente emergere, pena la chiusura definitiva del centro storico ed il suo abbandono ad antico rudere, lì a ricordarci i fasti del benessere novecentesco e basta“.

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