
Fronte Verde, Vincenzo Galizia: «Libertà di voto sul Referendum Costituzionale Giustizia. Scandalosa inerzia parlamentare»
Roma, 25/01/2026 – Il Presidente del “Fronte Verde“, Vincenzo Galizia, ha comunicato la posizione ufficiale del movimento in merito al prossimo referendum costituzionale sulla giustizia lasciando libertà di voto agli iscritti in quanto «tale decisione non si configura come un’astensione, né come un invito ad astenersi, ma come una polemica nei confronti del governo e dell’intero Parlamento».
«La consultazione di natura confermativa ex articolo 138 della Costituzione verte su modifiche strutturali dell’ordinamento giudiziario quali la separazione delle carriere e la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura e non richiede il quorum di validità pertanto ogni voto è determinante», ha aggiunto.
Galizia ha duramente criticato il metodo politico affermando che «se il popolo delega il Parlamento e retribuisce i deputati per questioni importanti come la giustizia, le Camere possono – ma non dovrebbero – rinviare la decisione al popolo che potrebbe non essere in grado di valutare adeguatamente le reali e gravi conseguenze». Le criticità emerse durante il direttivo riguardano la capacità del corpo elettorale di prevedere gli effetti tecnici della vittoria del Sì che introdurrebbe nuovi organi di controllo o del No che manterrebbe lo status quo.
La nota si conclude con l’auspicio che «in caso di vittoria dei No, sia la responsabilità di deputati e delegati a garantire il corretto svolgimento della giustizia, mentre in caso di vittoria dei Sì ci si augura che gli organi creati ad hoc per le nuove esigenze siano efficaci ed eticamente inattaccabili, dati i costi sociali ed economici».





