Fronte Verde – Ecologisti Indipendenti
L’Ecologia è la nostra Natura, l’Indipendenza la nostra Cultura
Fronte Verde è un movimento politico ecologista di liberi cittadini, lotta per difendere la Natura e tutti gli esseri viventi.
Si batte affinché lo sviluppo umano sia in armonia con l’ambiente, attraverso proposte
politiche concrete per una maggiore giustizia sociale ed una migliore qualità della vita.
Come sosteneva Alex Langer: “l’ambientalismo non è né di destra né di sinistra”
– Comunicati –
1 Febbraio 2026Roma, 01/02/2026 – Il movimento politico “Fronte Verde“, fondato il 21 dicembre 2006, si prepara a celebrare un traguardo storico: i suoi primi venti anni di attività. Due decenni di battaglie per l’ecologia indipendente, la giustizia sociale e la sovranità dei popoli che oggi trovano una nuova sintesi visiva nel nuovo emblema ufficiale presentato dal Presidente nazionale Vincenzo Galizia. Il nuovo simbolo, presentato in anteprima durante la Direzione nazionale del Movimento, che ritrae l’Arciere presentato alle scorse europee con alcune modifiche, ne incarna la maturità e la rinnovata spinta ideale.
«L’Arciere richiama l’immagine dell’eroe leggendario Robin Hood», spiega Vincenzo Galizia. «In lui è rappresentata la giustizia e la difesa dei più deboli, la lotta per la libertà contro la tirannia. Dopo vent’anni di coerenza, questo simbolo racconta la nostra volontà di vivere a contatto diretto con la natura, proteggendola senza sopraffarla, proprio come chi abita la foresta e la difende con coraggio». Dal 2006 a oggi, il Fronte Verde ha mantenuto salda la sua identità di movimento antisistema, lontano dalle logiche dei grandi blocchi di destra e sinistra, focalizzandosi su:
Difesa della Natura e del Paesaggio: Contro il nucleare, gli inceneritori e la distruzione del territorio.
Giustizia Sociale: Dalla parte dei cittadini contro lo strapotere delle lobby finanziarie.
Libertà e Tradizione: Una visione spirituale e identitaria dell’ecologismo, radicata nella cultura dei popoli.
«Celebrare vent’anni significa onorare il percorso iniziato in quel solstizio del 2006», conclude Galizia. «Il nuovo emblema è la nostra freccia pronta a essere scoccata verso il futuro. Non siamo una moda passeggera, ma una forza radicata che continua a battersi per un mondo più giusto e naturale».
Il movimento annuncia che il 2026 sarà un anno ricco di iniziative ed eventi su tutto il territorio nazionale per celebrare questo importante anniversario che porterà anche al Congresso nazionale e presentare il nuovo programma politico sotto il logo dell’Arciere. [...]
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25 Gennaio 2026Roma, 25/01/2026 – Il Presidente del “Fronte Verde“, Vincenzo Galizia, ha comunicato la posizione ufficiale del movimento in merito al prossimo referendum costituzionale sulla giustizia lasciando libertà di voto agli iscritti in quanto «tale decisione non si configura come un’astensione, né come un invito ad astenersi, ma come una polemica nei confronti del governo e dell’intero Parlamento».
«La consultazione di natura confermativa ex articolo 138 della Costituzione verte su modifiche strutturali dell’ordinamento giudiziario quali la separazione delle carriere e la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura e non richiede il quorum di validità pertanto ogni voto è determinante», ha aggiunto.
Galizia ha duramente criticato il metodo politico affermando che «se il popolo delega il Parlamento e retribuisce i deputati per questioni importanti come la giustizia, le Camere possono – ma non dovrebbero – rinviare la decisione al popolo che potrebbe non essere in grado di valutare adeguatamente le reali e gravi conseguenze». Le criticità emerse durante il direttivo riguardano la capacità del corpo elettorale di prevedere gli effetti tecnici della vittoria del Sì che introdurrebbe nuovi organi di controllo o del No che manterrebbe lo status quo.
La nota si conclude con l’auspicio che «in caso di vittoria dei No, sia la responsabilità di deputati e delegati a garantire il corretto svolgimento della giustizia, mentre in caso di vittoria dei Sì ci si augura che gli organi creati ad hoc per le nuove esigenze siano efficaci ed eticamente inattaccabili, dati i costi sociali ed economici». [...]
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4 Gennaio 2026Roma, 04/01/2026 – In merito all’operazione militare statunitense condotta ieri a Caracas, che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro, è intervenuto Vincenzo Galizia, Presidente nazionale del movimento “Fronte Verde”. «L’attacco americano in Venezuela è un atto di una gravità inaudita che riporta le lancette della storia indietro di decenni», ha dichiarato Galizia. «Trump e gli Stati Uniti si arrogano arbitrariamente il diritto di decidere sul destino e sulla sovranità di nazioni terze, agendo in totale spregio della Carta delle Nazioni Unite e dei pilastri del Diritto Internazionale. Non si può invocare la democrazia calpestando la legalità internazionale». Il Presidente del Fronte Verde ha poi proseguito con un monito al governo nazionale: «L’uso della forza per il cambio di regime senza alcun mandato ONU è un precedente pericolosissimo per l’ordine mondiale. Chiediamo che il Governo italiano prenda immediatamente una posizione chiara e ferma, condannando questa aggressione unilaterale. L’Italia deve farsi portavoce del rispetto della sovranità dei popoli e non piegarsi a logiche di guerra che ignorano la diplomazia». Il movimento ribadisce che la stabilità dell’America Latina non può essere imposta con i bombardamenti, ma deve passare per il riconoscimento del diritto all’autodeterminazione degli Stati, come sancito dai trattati internazionali che gli USA stanno deliberatamente ignorando. Come ultimo monito Galizia dichiara: «Dopo il Venezuela, chi sarà il prossimo? La Colombia, la Groenlandia? Il modello è chiaro: dove c’è una risorsa da estrarre o una posizione da presidiare, la democrazia diventa il pretesto per l’ingerenza statunitense». [...]
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21 Dicembre 2025Roma 21.12.2025 – In occasione del Solstizio d’Inverno, il movimento “Fronte Verde-Ecologisti Indipendenti” festeggia oggi il suo diciannovesimo anniversario. Fondato proprio in questa data simbolica nel 2006 durante il Congresso costitutivo di Roma, il movimento traccia un bilancio di quasi due decenni di attività politica e sociale sotto la guida del Presidente nazionale Vincenzo Galizia, confermato alla guida della formazione sin dalla sua nascita. Diciannove anni di impegno costante che hanno visto il Fronte Verde trasformarsi da realtà nascente a movimento radicato su tutto il territorio nazionale, distinguendosi per un approccio che unisce la tutela dell’ecosistema alla difesa della giustizia sociale e dell’identità e tradizioni. «Oggi come allora, il nostro amato Fronte Verde continua incessantemente la sua lotta in difesa della Natura, dello Stato sociale e delle tradizioni», ha dichiarato il Presidente Vincenzo Galizia. «In questi diciannove anni di vita abbiamo radicato il movimento in ogni regione d’Italia, portando le nostre idee e i nostri programmi all’attenzione degli elettori in numerose consultazioni, sia nazionali che locali. Un traguardo storico è stato raggiunto lo scorso anno quando, per la prima volta, il nostro simbolo è stato presente in tutti i seggi d’Italia per le Elezioni Europee. Il nostro impegno non si limita alla questione ambientale, ma abbraccia una visione integrale dell’uomo e della società. In questi diciannove anni abbiamo lottato contro il nucleare, il turbogas, le centrali a carbone e gli inceneritori, ma siamo stati in prima linea anche per battaglie di civiltà e libertà: dalla libertà di scelta in ambito vaccinale e sanitario, alla lotta per una vera giustizia sociale che rimetta al centro il benessere dei cittadini e non il profitto». Il Presidente ha poi ribadito la linea del movimento riguardo al contesto internazionale: «Rivendichiamo con forza la nostra idea di un’Europa dei Popoli e delle Patrie, basata sulla storia e sulle identità, e non l’attuale Europa dominata dalle banche e dalla finanza speculativa, che ci sta spingendo sull’orlo della Terza Guerra Mondiale. In questo mondo segnato dai conflitti, il Fronte Verde ribadisce la necessità di una politica estera basata sulla neutralità attiva e sulla pace tra le nazioni, rifiutando la logica delle armi come unica soluzione alle controversie. Abbiamo portato tutte queste istanze in ogni comune e in ogni piazza, offrendo ai cittadini un’alternativa di ecologismo coraggioso, libero e indipendente. Il nostro percorso prosegue con la stessa coerenza del 2006», conclude Galizia. «Siamo pronti ad affrontare le sfide del futuro con l’esperienza di chi ha saputo costruire una casa comune per l’ecologismo indipendente in Italia». [...]
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